Una circolare dell’Agenzia delle Entrate, ha reso note le occasioni che prevedono la distribuzione di aumenti in busta paga.
Dopo aver visto ciò che viene previsto per i dipendenti statali, è giunto il momento di tornare a parlare di aumenti in busta paga. Fanpage ha riportato infatti il contenuto di una circolare inviata dall’Agenzia delle Entrate ai propri contribuenti.
Si tratta sostanzialmente dell’introduzione di due sconti fiscali riservati a determinate categorie di lavoratori. Queste concessioni sono state approvate di recente dal governo Meloni tramite la Legge di Bilancio del 2026.

Aumenti in busta paga: le novità in corso
I dipendenti con un reddito medio-basso potranno beneficiare degli sconti fiscali di cui sopra. Nel primo caso, ci sarà un rinnovo di stipendio legato al proprio contratto. In questa nuova forma, l’Irpef verrà sostituita da un’imposta pari al 5%.
Il secondo sconto prevederà invece il versamento del 15% delle somme incassate come indennità per il lavoro notturno, gli straordinari e il lavoro nei giorni di riposo. A questo proposito, l’Agenzia delle Entrate tramite la sua circolare ha chiarito ulteriori dubbi.
Per esempio, sulla già citata percentuale del 5% si fa riferimento soltanto a tutte le indennità che vengono pagate su base mensile. Ci si riferisce inoltre a quelle che sono collegate direttamente alla mansione svolta dal dipendente.
Lo sconto fiscale per il lavoro notturno
Coloro che hanno maturato (nel 2025) un reddito da lavoro complessivo non superiore ai 40 mila euro, potranno beneficiare di uno sconto fiscale del 15%. Il quale si tradurrà in un aumento di stipendio, viste le trattenute dovute alle imposte effettivamente minori.
L’agevolazione in questione fa riferimento al lavoro in fascia notturna, e al lavoro che viene svolto durante la domenica. Ciò è valido anche in caso di reperibilità o pernottamento, considerando che è sufficiente che il lavoratore abbia dato la sua disponibiltà , per usufruire di questi sconti.